A scuola di Kamishibai.
Le classi 1B e 1D scoprono la magia del teatro d’immagini: un viaggio tra storie, inclusione e linguaggi universali.
Nella mattinata di lunedì 19 gennaio, le classi 1B e 1D dell’I.C. “A. Gramsci” si sono riunite presso l’Aula Magna per vivere un’esperienza di narrazione dal fascino antico attraverso la rappresentazione con il Kamishibai.
Questa iniziativa proposta dalle professoresse Barbara e Cinzia Pedrazzi rientra pienamente nelle strategie didattiche proposte dal Progetto Lettura d’Istituto, che mira a promuovere il libro e l’ascolto come strumenti fondamentali di crescita e di cittadinanza.
Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e immersiva, all’inizio della mattinata ai ragazzi sono stati consegnati dei biglietti d’ingresso, proprio come quelli del cinema, un piccolo gesto che ha subito trasformato l’aula in uno spazio magico di attesa e spettacolo.
Il percorso narrativo ha preso il via con due testi della casa editrice Artebambini: “L’uomo del kamishibai”, che ha permesso di riflettere sul bisogno universale di storie attraverso la figura di un anziano cantastorie giapponese che si interroga se vi sia ancora spazio per l’immaginazione in una città che cambia, e “Che cos’ho in testa?”, un invito a esplorare con creatività il mondo dei propri pensieri.
A completare questo viaggio è stata la lettura di “Il dono del nome” (Vivo di Fiabe), un’opera che celebra l’unicità dell’identità attraverso la storia di Aurora, la quale sceglie di donare un nome ai bambini emarginati incontrati nel suo cammino, restituendo loro dignità e amore.
Grazie a questo racconto, gli alunni hanno compreso come il nome sia una dichiarazione di esistenza e hanno potuto scoprire linguaggi alternativi come il LIS, il Braille e il codice Morse, strumenti preziosi per comunicare oltre ogni barriera.
Il momento più significativo dell’attività ha visto gli alunni stessi diventare protagonisti: i ragazzi hanno infatti potuto mettersi in gioco in prima persona, cimentandosi nella lettura espressiva e nel movimento dei fogli illustrati all’interno del “Butai“, il piccolo teatro in legno.
Durante l’incontro, la partecipazione entusiasta delle classi ha testimoniato il profondo coinvolgimento nel riscoprire il valore della narrazione lenta e della gentilezza, confermando l’efficacia del Progetto Lettura d’Istituto.
Le immagini dei minori pubblicate su questo blog sono utilizzate in conformità con il consenso fornito all’inizio dell’anno scolastico dai genitori o dai tutori legali degli studenti, disponibile al link https://icgramsciaprilia.edu.it/privacy/435-liberatoria-per-utilizzo-immagini come previsto dalle normative GDPR e dalla legge italiana sulla privacy.





















