Custodi del Pianeta: alla Marconi la Terra è protagonista!
In occasione della Giornata della Terra, la scuola primaria Marconi si è tinta di verde.
Dalle aule al cortile , i nostri alunni si sono trasformati in veri custodi del pianeta, dimostrando che il futuro dell’ambiente è letteralmente nelle loro mani!
Le classi prime A,B,C hanno esplorato il tema della sostenibilità attraverso un percorso integrato che ha unito manualità, riflessione e scoperte. Partendo dalla ricerca di “parole gentili” per comporre un acrostico dedicato alla Terra, i bambini hanno poi tradotto queste emozioni in arte con il disegno simbolico “La Terra è nelle nostre mani”. In questa attività gli alunni hanno allenato la motricità fine e la capacità di osservazione. associando i numeri ai colori. Il lavoro si è concluso con la “matematica creativa”, dove un puzzle di addizioni e sottrazioni ha permesso loro di svelare, risultato dopo risultato, i vivaci colori del nostro mondo, imparando che prendersi cura del pianeta è un gioco di squadra tra cuore e mente.
Il percorso delle seconde A,B,C,D,E è iniziato con una discussione sulle cause dell’inquinamento e sulle possibili soluzioni quotidiane. La riflessione si è poi fatta arte: ogni bambino ha disegnato e decorato il proprio pianeta con elementi naturali. Il culmine è stato un grande planisfero tattile realizzato con materiali raccolti dai bambini (conchiglie, fiori, foglie e rametti). Un modo per toccare con mano la bellezza e la fragilità della nostra Terra.
Gli alunni delle terze A,B,C hanno ricordato l’ importanza di salvaguardare, proteggere, rispettare il nostro pianeta Terra con delle attività didattiche, alternando momenti di riflessione. I bambini , sviluppando la loro creatività, si sono espressi artisticamente dando un messaggio chiaro e preciso:
“La Terra è nelle nostre mani , dobbiamo impegnarci a difenderla dall’ inquinamento incoraggiando tutti a fare la propria parte ,perché ogni piccolo gesto è importante: proteggere la Terra significa proteggere noi stessi.
Gli alunni delle terze D,E hanno approfondito il concetto di rispetto. Attraverso una discussione collettiva, hanno analizzato come prevenire le “malattie” del nostro pianeta causate dall’uomo. Il loro impegno è stato poi sintetizzato in acrostici poetici arricchiti da disegni colorati, dove ogni lettera è diventata una promessa di cura per l’ambiente.
Le classi quarte A,B hanno dedicato una giornata speciale alla scoperta e alla riflessione sul nostro pianeta. Hanno conosciuto la storia e lo scopo di questa importante ricorrenza e partecipato a una discussione guidata dal titolo “Cambiare il futuro del Pianeta si può”, durante la quale i bambini hanno proposto idee e soluzioni per salvaguardare l’ambiente. La visione di un video di sensibilizzazione ha arricchito il confronto, rendendolo ancora più coinvolgente. Le attività sono proseguite con il dettato della poesia “Terra meravigliosa”, seguita da esercizi di comprensione e da una rappresentazione grafica, dando spazio alla creatività e all’espressione personale. Infine, i bambini hanno realizzato il fiore simbolo della Giornata della Terra, portando a casa non solo un elaborato, ma anche un messaggio importante: prendersi cura del nostro pianeta è un impegno di tutti, ogni giorno.
Per le classi quinte A,B,C,D,E, la celebrazione si è spostata all’aperto con una vera e propria missione ecologica. I ragazzi hanno partecipato a una caccia al tesoro nel cortile della scuola, superando prove e sfide a tema ambientale. La ricompensa per il loro impegno? Un Patentino Ecologico ufficiale, che li nomina ambasciatori del futuro della nostra scuola!
Il messaggio della Marconi è chiaro: non si è mai troppo piccoli per fare la differenza.
Le immagini dei minori pubblicate su questo blog sono utilizzate in conformità con il consenso fornito all’inizio dell’anno scolastico dai genitori o dai tutori legali degli studenti, disponibile al link https://icgramsciaprilia.edu.it/privacy/435-liberatoria-per-utilizzo-immagini come previsto dalle normative GDPR e dalla legge italiana sulla privacy.




















































