La forza della lettura contro i muri dell’indifferenza.
Le classi 1B e 1D protagoniste del laboratorio creativo di didattica della Memoria.
Lunedì 26 gennaio le classi 1B e 1D si sono riunite nell’Aula Magna dell’istituto per dare vita ad un laboratorio di lettura creativo che, attraverso la forza espressiva degli albi illustrati, ha permesso di affrontare il tema della Shoah e della didattica della Memoria.
Come ogni anno, il progetto lettura d’istituto si conferma un’occasione preziosa per fornire agli studenti gli strumenti necessari a comprendere tematiche di grande attualità, trasformando le storie in ponti capaci di collegare il passato al presente.
Il laboratorio coordinato dalle professoresse Barbara e Cinzia Pedrazzi ha preso forma attraverso tre opere simboliche che hanno guidato i ragazzi in una riflessione profonda: con “Il muro” di Giancarlo Macrì e Carolina Zanotti, gli studenti hanno analizzato l’assurdità della segregazione e l’impoverimento che nasce dall’esclusione dell’altro; sfogliando “Il muro in mezzo al libro” di Jon Agee, hanno invece compreso come il pregiudizio e la paura spesso ci facciano costruire barriere per proteggerci da pericoli immaginari, impedendoci di vedere la solidarietà che sta oltre.
Infine, grazie a “Oltre il muro” di Beniamino Sidoti e Marianna Balducci, il confronto si è spostato sulla responsabilità individuale e sul coraggio necessario per scavalcare i confini mentali e culturali.
In questo spazio di riflessione, gli albi illustrati non sono stati semplici libri, ma chiavi d’accesso per trovare parole nuove, stimolare il pensiero critico e accendere un’empatia autentica, lontana da ogni forma di retorica.
L’incontro ha favorito un dialogo aperto tra i ragazzi, spingendoli ad analizzare i meccanismi dell’indifferenza e l’importanza di restare vigili contro ogni ingiustizia.
A coronamento di questo percorso, i ragazzi sono stati coinvolti in un’attività laboratoriale dal forte valore simbolico. Gli alunni sono stati invitati a scrivere le parole della pace e le parole della guerra. Questi messaggi sono stati poi custoditi all’interno dei “barattoli dei sogni”: contenitori di speranza che rappresentano il desiderio collettivo di abbattere ogni muro, materiale o invisibile che sia.
L’attività conclusiva ha poi riportato il tema della Memoria nella dimensione del presente e del quotidiano. Ogni studente ha ricevuto un post-it, trasformato idealmente in un “mattone-sogno”: su di esso, ciascuno ha scritto un’azione piccola, reale e concreta da compiere ogni giorno per rompere il muro dell’indifferenza.
Questi mattoni, carichi di promesse e consapevolezza, non servono più a dividere, ma a costruire le basi di una convivenza civile basata sul rispetto.
Questa giornata si è così trasformata in un autentico momento di crescita consapevole, un passo collettivo verso un futuro più giusto, equo e libero da ogni discriminazione, dimostrando che la memoria è un impegno che si rinnova ogni giorno nelle piccole scelte.
Le immagini dei minori pubblicate su questo blog sono utilizzate in conformità con il consenso fornito all’inizio dell’anno scolastico dai genitori o dai tutori legali degli studenti, disponibile al link https://icgramsciaprilia.edu.it/privacy/435-liberatoria-per-utilizzo-immagini come previsto dalle normative GDPR e dalla legge italiana sulla privacy.






















