La Gramsci sogna ad alta voce!
Grande partecipazione dell’I.C. “A. Gramsci” all’iniziativa nazionale Libriamoci 2026
Anche per l’edizione 2026, l’Istituto Comprensivo “A. Gramsci” rinnova con entusiasmo e grande partecipazione la sua adesione a Libriamoci, l’iniziativa nazionale dedicata alla promozione della lettura nelle scuole.
Questo appuntamento rappresenta una tappa fondamentale all’interno della vasta programmazione del nostro Progetto Lettura d’Istituto che si prefigge l’obiettivo dell’educazione alla lettura ad alta voce.
Leggere ad alta voce significa, infatti, abitare la storia insieme.
Come sottolineato dalla neuroscienziata Maryanne Wolf, questa pratica non è solo un esercizio linguistico, ma un potente attivatore cognitivo: l’ascolto di una narrazione stimola la “sincronizzazione neurale” tra lettore e ascoltatore, potenziando l’ascolto empatico e la capacità di mettersi nei panni dell’altro.
È uno strumento che accende l’immaginazione e crea un legame profondo, rendendo la letteratura un bene comune e accessibile a ogni studente.
“Il cervello che legge ha la capacità straordinaria di andare oltre l’informazione data per raggiungere la saggezza.
Quando leggiamo ad alta voce ai nostri ragazzi, stiamo regalando loro il tempo per pensare, sentire e, soprattutto, per sognare l’altro.”
In linea con la tematica del “Sogno”, il filo conduttore del progetto d’istituto, le letture proposte sono state declinate in percorsi specifici per le tre annualità della scuola secondaria di primo grado, coinvolgendo gli studenti in un’esperienza corale di crescita e immaginazione.
Le classi prime si sono immerse nell’universo fantastico del “GGG” di Roald Dahl attraverso sessioni di lettura ad alta voce che sono proseguite in laboratori creativi dedicati alla realizzazione di libri “fatti a mano” e da una rappresentazione teatrale.
Il percorso delle classi seconde si è focalizzato, invece, sulle avventure di “Peter Pan”, con un importante risvolto sociale legato all’inclusività.
Diversi alunni, infatti, sono stati impegnati nella riscrittura del testo originale utilizzando i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per dare vita a un libro accessibile a tutti e ribadire che la lettura è un diritto universale.
Infine, le classi terze hanno affrontato una riflessione più matura attraverso l’opera di Luca Leone “La primavera in cui imparammo a sognare”, trasformando l’esperienza del sogno in un momento di crescita civile e consapevolezza sociale.
La pubblicazione della casa Editrice Psiche e Aurora, con la quale la nostra scuola da diversi anni ha stretto una proficua collaborazione, fa parte di un ambizioso progetto ideato in occasione dell’80° anniversario della nascita della repubblica italiana e del voto delle donne.
Il testo con la prefazione di Francesco Urraro, vicepresidente del Consiglio di Stato, è una raccolta di dodici racconti che compongono un mosaico, da nord a sud dell’Italia, che omaggia il neorealismo e fa rivivere l’atmosfera dell’Italia del referendum del 2 giugno 1946, ponendo al centro i ragazzi e il loro sguardo ingenuo ma partecipe.
Attraverso episodi concreti quali file ai seggi, viaggi della speranza, discussioni tra monarchici e repubblicani, i ragazzi hanno approfondito la vita quotidiana del dopoguerra, il significato del suffragio universale e del voto alle donne, le divisioni e le speranze che accompagnarono la nascita della Repubblica e soprattutto l’importanza della memoria collettiva.
In un mondo che corre, fermarsi ad ascoltare una storia significa riscoprire il valore del tempo e lo spazio dell’emozione condivisa. Ancor di più se questa storia coinvolge la propria città. Il capitolo IX della pubblicazione di Luca Leone, dal titolo “La città bambina”, è infatti interamente dedicato alla vita di Aprilia e alla sua difficile rinascita dopo la guerra nel 1946 .
Per l’I.C. ‘A. Gramsci’, Libriamoci non è un semplice appuntamento sul calendario, ma il cuore di una missione educativa che crede nella parola condivisa come il più potente antidoto all’indifferenza.
Leggere insieme, voce dopo voce, significa dare ai nostri ragazzi molto più di una storia: significa offrire loro le ali della consapevolezza per sognare — e costruire — un futuro più umano, inclusivo e coraggioso.
Le immagini dei minori pubblicate su questo blog sono utilizzate in conformità con il consenso fornito all’inizio dell’anno scolastico dai genitori o dai tutori legali degli studenti, disponibile al link https://icgramsciaprilia.edu.it/privacy/435-liberatoria-per-utilizzo-immagini come previsto dalle normative GDPR e dalla legge italiana sulla privacy.






































