La Gramsci sogna in grande.
Il progetto lettura d’Istituto trasforma le aule in laboratori di sogni, inclusione e consapevolezza.
Il progetto lettura d’istituto sta accompagnando alunni e docenti nell’universo del sogno e sta trasformando le aule in spazi di visione e creatività dove ogni libro diventa un seme per il futuro.
In un’epoca che ci chiede di essere sempre concreti e veloci, dedicare un progetto lettura al sogno significa rivendicare il diritto alla lentezza, il valore del proprio mondo interiore e dell’immaginazione.
Sognare non è un atto passivo, ma un gesto di ribellione contro il limite: è l’occasione necessaria per dar forma al futuro che desideriamo.
La storia stessa ci insegna che ogni grande conquista dell’umanità è nata grazie a qualcuno che ha avuto l’ardire di immaginare l’impossibile, di sognare appunto.
Le attività che hanno coinvolto gli alunni del nostro Istituto fin dai primissimi giorni di scuola sono state molteplici e diversificate.
In questo mosaico di storie, spicca il percorso intrapreso dagli alunni delle classi 1, 2 e 3D della scuola secondaria di primo grado.
La lettura, infatti, si è fatta impegno civile, articolandosi intorno a un sogno urgente e necessario: l’eliminazione della violenza, con un’attenzione profonda e partecipe a quella rivolta nei confronti delle donne.
Attraverso l’analisi di testi scelti e il confronto gli alunni non hanno solo esplorato pagine di letteratura, ma hanno smontato stereotipi dando voce a chi spesso non ne ha.
In questo laboratorio il libro è così diventato uno specchio per guardarsi dentro e una bussola per imparare il rispetto nell’ottica di un percorso di educazione civica e sentimentale.
Questa condizione ha trovato voce proprio in quelle attività nelle quali i ragazzi hanno tradotto i propri sogni e le proprie riflessioni come spot, infografiche e lavori multimediali: strumenti utili per diffondere, anche fuori dalle aule, la cultura del rispetto.
In questo viaggio straordinario, il sogno si è fatto ancora più ambizioso: l’idea che la lettura possa e debba essere davvero per tutti, nessuno escluso.
È nato così il percorso dedicato alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Gli alunni della sezione D hanno deciso, infatti, di tradurre in simboli la storia di Peter Pan, grazie alla CAA, popolando le pagine di simboli e immagini che diventano ponti di inclusione per coloro che vedono nella comunicazione una barriera.
Rendere un testo accessibile significa garantire a ogni studente il “diritto alla bellezza” e al piacere della narrazione, abbattendo ogni ostacolo.
Il viaggio nel mondo dell’immaginario ha poi toccato le corde della meraviglia e della creatività grazie agli alunni delle classi 1D e 1B.
Attraverso la lettura del “GGG” di Roald Dahl, i ragazzi hanno scoperto che i sogni non sono solo visioni, ma materia preziosa da catturare e custodire.
Questa esperienza è culminata in un laboratorio creativo nel quale ogni studente ha dato vita a un proprio libro personale, un manufatto unico nato per accogliere riflessioni e scoperte.
Tra le pagine realizzate a mano, gli alunni hanno indagato l’eclettica figura di Dahl e si sono messi in gioco in un’analisi profonda sul valore delle parole: hanno esplorato come il linguaggio possa essere magico, potente e capace di plasmare la realtà stessa.
Tra le pagine realizzate a mano, gli alunni hanno indagato l’eclettica figura di Dahl e si sono messi in gioco in un’analisi profonda sul valore delle parole: hanno esplorato come il linguaggio possa essere magico, potente e capace di plasmare la realtà stessa.
Gli alunni della 3C, invece, stanno sviluppando il tema del sogno non solo attraverso gli autori della letteratura italiana, ma anche attraverso la lettura del discorso di Martin Luther King, analizzato e ascoltato durante l’ora di educazione civica per trattare il tema dei diritti umani. Gli alunni poi hanno raccontato in un piccolo elaborato i loro sogni e speranze durante questa età molto delicata che è l’adolescenza, altro tema affrontato durante l’ora di antologia.
I loro elaborati sono diventati un ponte di solidarietà verso chi, sotto le bombe, sogna semplicemente la pace.
Gli alunni della 2C, invece, hanno affrontato il tema del sogno, attraverso la scrittura introspettiva del diario, uno dei generi testuali tipici della classe seconda. Dopo averne lette alcune, tra cui quella di Anna Frank, hanno confidato il loro “ sogno nel cassetto” proprio in una pagina di diario.
Questa attività ha permesso di trasformare il diario in uno spazio sicuro dove custodire aspirazioni, desideri e la crescita personale tipica della loro età.
Il percorso è diventato ancora più introspettivo con gli alunni della classe 3D che hanno dato vita a un personale e prezioso “Libro dei Sogni”.
Non è solo un raccoglitore di desideri, ma uno scrigno in cui i ragazzi hanno scelto di custodire i propri sogni di oggi e le speranze per il domani.
In questo loro percorso, essi hanno incontrato lo sguardo di due grandi maestri del Novecento: Joan Miró e René Magritte.
Esplorando il “sogno nell’arte”, gli alunni hanno capito che sognare è un modo per interpretare la realtà e che, a volte, un’immagine o una parola possono rivelare verità che gli occhi distratti non vedono.
In questo laboratorio, la storia dell’arte è diventata proiezione dei loro pensieri, capace di dare una forma visibile e consapevole a quel mondo interiore che, proprio come nei quadri dei maestri, non conosce confini.
Magritte è stato l’ispiratore dell’attività che più ha emozionato i ragazzi: la creazione di cornici e mascherine con le sagome iconiche dei suoi personaggi.
Attraverso questi “filtri” artistici, gli alunni hanno inquadrato il mondo che li circonda, imparando a guardare oltre l’apparenza e a scoprire il lato magico e insolito della quotidianità.
Gli alunni della 3 F, invece, stanno sviluppando il tema del sogno attraverso un viaggio storico-letterario fra i più grandi autori della letteratura italiana.
Si inizia con Ugo Foscolo e i suoi sogni di patria e di amore, per passare al sogno dell’infinito di Giacomo Leopardi e a quello di Renzo e Lucia, dopo il loro famoso “Addio ai monti”.
Un viaggio tra i sogni dei grandi autori, che li accompagnerà durante tutto l’anno e che permetterà loro di riflettere sui propri sogni di giovani ragazzi pronti ad affrontare con consapevolezza una scelta importante della loro vita.
La forza dei libri è uscita dalle pagine per farsi voce e corpo grazie agli alunni delle classi 1D e 2D.
I ragazzi hanno intrecciato la fantasia di Alice nel Paese delle Meraviglie, la saggezza del GGG e lo stupore di Pinocchio in un copione teatrale scritto interamente da loro.
Non è stata solo una prova di scrittura, ma un gesto di accoglienza: recitando durante l’Open Day e negli incontri di continuità, i nostri studenti hanno accompagnato i bambini della scuola primaria alla scoperta del loro nuovo Istituto.
Su quel palcoscenico immaginario, il sogno è diventato il linguaggio comune per superare l’emozione del passaggio e testimoniare che, a scuola, ogni nuova avventura inizia sempre con un racconto condiviso.
L’entusiasmo dei ragazzi ha invaso l’intera scuola, arricchendo gli spazi comuni con le tracce di questo viaggio letterario.
Lungo i corridoi. ad esempio, spiccano leggeri come promesse i tanti acchiappasogni intrecciati dagli alunni per trattenere le speranze e filtrare le paure.
Attraverso questo percorso multidimensionale, l’Istituto Antonio Gramsci riafferma la centralità della lettura come strumento pedagogico trasversale. Trasformando le aule in laboratori di inclusione e cittadinanza, il progetto ha permesso agli alunni di tradurre l’immaginazione in competenze concrete e di gettare le basi del proprio futuro.
Le immagini dei minori pubblicate su questo blog sono utilizzate in conformità con il consenso fornito all’inizio dell’anno scolastico dai genitori o dai tutori legali degli studenti, disponibile al link https://icgramsciaprilia.edu.it/privacy/435-liberatoria-per-utilizzo-immagini come previsto dalle normative GDPR e dalla legge italiana sulla privacy.



































































