L’Arcobaleno e l’orto verticale.
Nella sezione Agazzi dell’Arcobaleno si cresce con le mani, gli occhi e il cuore.
All’interno del nostro plesso della Scuola dell’Infanzia Arcobaleno è presente una sezione speciale che segue il “metodo Agazzi”, un approccio pedagogico nato dall’esperienza educativa delle sorelle Rosa e Carolina Agazzi, centrata sul bambino, sulla sua vita quotidiana e sul valore educativo delle “piccole cose”.
Secondo questo metodo, il bambino apprende attraverso l’esperienza diretta e il fare concreto, utilizzando oggetti semplici e familiari della vita quotidiana come strumenti di conoscenza. Le mani, gli occhi e il cuore diventano canali privilegiati dell’apprendimento: il bambino osserva, manipola, sperimenta e costruisce significati nel rispetto dei propri tempi, sviluppando autonomia, curiosità e consapevolezza in ambiente pensato come accogliente e ricco di senso.
Nell’ampia progettualità della sezione, si inserisce l’esperienza dell”Orto verticale”, un progetto che unisce natura, cura e apprendimento.
L’orto è stato realizzato dai bambini utilizzando materiali di recupero, come contenitori di surgelati, scottex da cucina e legumi secchi. Questa scelta richiama il celebre “museo delle cianfrusaglie” delle sorelle Agazzi, dove oggetti semplici e familiari diventano strumenti di scoperta e conoscenza. Nulla è superfluo: ogni materiale ha una storia, una funzione e un valore educativo.
Le attività legate all’orto stimolano fortemente l’esperienza pratica e sensoriale. I bambini manipolano la terra, osservano i semi, versano l’acqua, sentono le diverse consistenze e odori. Attraverso il fare, il bambino conosce, sperimenta e costruisce significati, proprio come previsto dal metodo Agazzi.
Gestire l’orto, poi, richiede attenzione e costanza: annaffiare le piante, controllarne la crescita, rispettare una routine quotidiana educa i bambini al senso dell’ordine e della cura. Ogni gesto diventa occasione per sviluppare responsabilità, rispetto per i tempi della natura e consapevolezza delle proprie azioni.
L’orto verticale non è solo utile, ma anche bello. La cura dell’aspetto estetico educa il bambino al gusto, all’armonia e al sentimento. Anche nella semplicità dei materiali, l’ambiente viene pensato per essere accogliente e piacevole, perché il bello, nel metodo Agazzi, fa parte dell’educazione.
L’orto diventa un’estensione simbolica del giardino domestico, un ambiente rassicurante e familiare che avvicina la scuola alla vita quotidiana del bambino. Questo legame scuola-casa favorisce un clima di sicurezza affettiva e continuità educativa.
Essendo verticale, l’orto è all’altezza degli occhi e delle mani dei bambini. Questo permette un’osservazione diretta senza doversi chinare, facilita l’autonomia e ottimizza gli spazi, rendendo l’esperienza accessibile e inclusiva.
Le immagini dei minori pubblicate su questo blog sono utilizzate in conformità con il consenso fornito all’inizio dell’anno scolastico dai genitori o dai tutori legali degli studenti, disponibile al link https://icgramsciaprilia.edu.it/privacy/435-liberatoria-per-utilizzo-immagini come previsto dalle normative GDPR e dalla legge italiana sulla privacy.


















