Accoglienza classi prime: un viaggio condiviso
Coltivare la comunità, l’inclusione e il dialogo fin dal primo giorno di scuola alla Gramsci
L’inizio del percorso nella scuola secondaria di primo grado rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita di ogni studentessa e studente. È il momento in cui nuove aspettative, timori ed entusiasmi si intrecciano, offrendo l’opportunità straordinaria di porre le basi per una comunità scolastica coesa, inclusiva e accogliente. Fin dal primo giorno, il nostro Istituto promuove con convinzione il valore del dialogo, dell’ascolto empatico e del rispetto reciproco, affinché ciascun ragazzo possa sentirsi parte attiva e valorizzata di un gruppo interconnesso.
Le diverse attività laboratoriali, espressive e relazionali proposte per le classi prime nascono da una visione pedagogica comune: trasformare la diversità dei singoli in una risorsa collettiva, superare le prime timidezze attraverso metodologie attive e guidare le alunne e gli alunni alla scoperta della propria identità e del valore dell’altro. In questo quadro comune si inseriscono i vari percorsi attivati nelle singole sezioni, accomunati dal medesimo obiettivo di costruire ponti di senso e relazioni di fiducia durature.
Costruire ponti fin dal primo giorno: il valore del dialogo e della condivisione nello “Speed date dell’accoglienza” per le classi 1A e 1B
L’ingresso nella scuola secondaria rappresenta un momento delicato e carico di aspettative, in cui superare le timidezze iniziali costituisce il primo fondamentale passo verso la creazione di un gruppo sereno. Per trasformare questo inizio in un’opportunità di crescita e connessione autentica, le classi 1A e 1B hanno vissuto l’esperienza dello Speed date dell’accoglienza, un’attività metodologica pensata per sostituire la formalità del classico appello con un contesto dinamico, sicuro e profondamente inclusivo. Disposti su due file parallele banco contro banco, con confronti da 90 secondi scanditi da un timer alla LIM, le alunne e gli alunni hanno interagito a rotazione, imparando a guardarsi negli occhi e ad ascoltarsi senza il peso del giudizio.


Un percorso di scoperta a tre dimensioni
Il valore pedagogico dell’attività si è sviluppato attraverso una graduale apertura emotiva e relazionale, articolata in tre blocchi tematici distinti, proiettati a schermo con colori dedicati:
- Fase rompighiaccio (Blu): Attraverso domande leggere su ricordi estivi, canzoni o gusti preferiti, i ragazzi hanno sciolto le prime tensioni, scoprendo i primi punti in comune e attivando un clima di serena curiosità.
- Fase talenti & passioni (Verde): Dedicata alla valorizzazione delle risorse individuali, questa fase ha permesso a ciascuno di far emergere il proprio “superpotere segreto”, lo sport praticato o un hobby speciale, dando voce alle inclinazioni personali e riconoscendo il valore unico di ogni compagno.
- Fase scuola & aspettative (Arancione): Un momento di riflessione condivisa su paure, materie di interesse ed esigenze di classe, volto a trasformare i vissuti individuali in consapevolezza collettiva e spirito di squadra.


Il “Passaporto delle conoscenze” e l’unione nel Circle time
Ad accompagnare gli studenti in questo viaggio relazionale è stato il Passaporto delle conoscenze, uno strumento operativo individuale sul quale appuntare dettagli, aneddoti e qualità scoperte in ciascun interlocutore. Questo documento ha consentito di fissare ricordi preziosi e di valorizzare le peculiarità di ciascun partecipante.
L’attività ha trovato la sua naturale sintesi nel Circle time finale: disponendo le sedie in un unico grande cerchio, ogni studente ha condiviso con la classe la curiosità più sorprendente appresa su un compagno. Il confronto si è concluso con la scelta comune di una parola d’ordine positiva per l’anno scolastico, sigillando un momento di reale empatia e ponendo le basi per una comunità di apprendimento unita e accogliente.

Un’istantanea del presente: il modulo Google come capsula del tempo
All’inizio di questo anno scolastico, gli studenti della classe 1A sono stati anche i protagonisti di un’ulteriore e innovativa attività di accoglienza ad alto valore formativo ed emotivo: la creazione della propria capsula del tempo digitale. Utilizzando un ambiente di lavoro strutturato e protetto tramite Moduli Google, i ragazzi sono stati guidati nell’esplorazione del proprio mondo interiore e nella riflessione sul delicato momento di passaggio alla scuola secondaria di primo grado.
L’attività trasforma una semplice raccolta dati in un momento condiviso di profonda introspezione e narrazione autobiografica:
- Tracce visive e personali: gli alunni selezionano e caricano un’immagine simbolica — che si tratti della foto di un oggetto caro o di un proprio disegno — capace di rappresentare la loro identità attuale.
- La colonna sonora dell’inizio: attraverso l’inserimento del link alla propria canzone preferita del momento, la musica diventa il sottofondo narrativo dei loro primi giorni di scuola.
- Emozioni e citazioni: spazio alla scrittura con brevi pensieri, frasi o citazioni scelte per descrivere aspettative, paure e speranze legate all’inizio di questa nuova avventura scolastica.
La richiesta fondamentale di argomentare in poche righe le motivazioni dietro ciascuna scelta permette di coniugare lo sviluppo delle competenze digitali con l’esercizio dell’autoconsapevolezza. L’attività favorisce inoltre la familiarizzazione con gli strumenti dell’ecosistema Google Workspace in un contesto rassicurante e stimolante.
Il sigillo digitale: al termine della lezione, il modulo viene ufficialmente “sigillato” dal docente. I contributi individuali rimarranno custoditi nell’archivio digitale della scuola fino all’ultimo giorno della terza media. Solo allora la capsula verrà riaperta tutti insieme, regalando ai ragazzi l’emozione di riscoprire chi erano e di misurare concretamente lo straordinario percorso di crescita compiuto nel triennio.

Il futuro cresce in 1B: a scuola tra aforismi e buoni propositi
- Malcolm X e l’idea della scuola come passaporto per il futuro, essenziale per chi sceglie di prepararsi oggi ad affrontare il domani.
- Oscar Wilde e la sua provocatoria ironia su una scuola così bella da dover lasciare fuori, per punizione, i bambini disobbedienti.
- Victor Hugo e la potente metafora secondo cui aprire una scuola equivale a chiudere una prigione.
- Malala Yousafzai e la rivendicazione del diritto fondamentale e universale di sedersi a scuola a leggere libri insieme alle proprie amiche.

- Il disegno del fusto: la classe ha realizzato un grande albero di cartone dai rami forti e spaziosi.
- I post-it degli impegni: ogni alunno ha scritto su un biglietto il proprio “Impegno” personale, un buon proposito concreto per l’anno appena iniziato.
- La condivisione: a turno, ciascuno ha letto ad alta voce la propria promessa ai compagni prima di appenderla ai rami.
Questo “Albero dei Farò”, ora ben visibile in classe, rappresenta la promessa collettiva della 1B.
L’arte della parola e il Progetto lettura per le classi 1C, 1D ed 1E
Anche quest’anno le attività di accoglienza destinate alle classi prime si sono intrecciate con il Progetto lettura d’Istituto, intitolato “L’arte della parola, le parole nelle arti. Viaggio nella creatività, nelle arti e nelle invenzioni”. Per favorire la conoscenza reciproca, gli alunni delle classi 1C, 1D ed 1E hanno realizzato un originale libricino pieghevole — un intreccio di forme, colori e parole utilizzato come strumento di presentazione personale: un vero e proprio racconto di sé su pieghe di carta.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di condivisione e il primo approccio pratico alla metodologia laboratoriale che caratterizzerà il percorso formativo dell’intero anno. Fin da subito si è respirata un’atmosfera familiare: con il supporto degli insegnanti e l’accoglienza festosa degli studenti più grandi, i ragazzi hanno vissuto un momento di condivisione autentico e partecipato, vivace e colorato proprio come il loro manufatto.
La parola ha poi ricamato un’intensa tela di relazioni e suggestioni, prendendo forma attraverso il ritmo della poesia e le sfumature degli albi illustrati. Ad affascinare particolarmente i ragazzi della classe 1D è stata la lettura delle poesie di Silvia Vecchini e Bruno Tognolini, due tra i più sensibili maestri della letteratura per ragazzi. Attraverso i loro versi — in particolare con la poesia “Inizio della scuola” — gli autori sono riusciti a dare voce con straordinaria delicatezza alle emozioni, all’entusiasmo e ai piccoli timori che accompagnano questo importante passaggio.
Con un’immagine di rara delicatezza, le pieghe del foglio usate per costruire un aeroplano di carta sono state paragonate alle pieghe del cuore dei ragazzi: ogni piegatura segna una speranza o un’emozione che li modella, preparandoli a spiccare il volo verso il futuro con leggerezza e coraggio. Ispirandosi a questo pensiero, ciascun alunno ha realizzato il proprio aeroplanino di carta colorata, affidando alle sue ali i buoni propositi e i desideri da realizzare nel corso dell’anno.
Successivamente, gli alunni della 1D hanno ascoltato la lettura ad alta voce dell’albo illustrato “Un’idea” di Hervé Tullet. Una scelta fortemente simbolica, poiché racchiude il concetto fondamentale su cui si fonda l’intero Progetto Lettura d’Istituto: l’idea vista come un leggero solletico, come un piccolo seme silenzioso pronto a fiorire. Proprio come nell’opera di Tullet, anche il nostro percorso prende vita da un’intuizione viva e da un’esplosione creativa con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi a coltivare i propri pensieri e a credere nella forza della propria immaginazione.
Infine, il percorso si è concluso con la lettura dell’albo “La mia invenzione” di Silvia Vecchini. Quest’ultima opera ha chiuso idealmente il cerchio, collegandosi in modo diretto al tema guida delle “invenzioni” grazie a una scoperta del tutto speciale: il silenzio.
Attraverso le pagine del libro, i ragazzi hanno compreso come il silenzio possa essere un’invenzione straordinaria e necessaria — uno spazio prezioso di calma e ascolto interiore in cui proteggere i propri pensieri. Un’occasione per riflettere anche sull’importanza fondamentale del silenzio nella musica, dove le pause non sono mai semplice assenza di suono, ma pause vive che danno ritmo, respiro e profondo valore a ogni melodia.
In questo ricco intreccio di storie ed esperienze, il libro, la potenza della parola e la magia delle immagini si confermano il vero collante della nostra comunità scolastica. Il Progetto lettura si rivela così non soltanto un itinerario didattico, ma un prezioso strumento per accogliere, unire e accompagnare ciascun ragazzo nel proprio percorso di crescita. Tra pagine sfogliate insieme, ascolto reciproco e creatività, la scuola si conferma come un luogo aperto alla meraviglia, dove ogni storia personale trova cittadinanza e ogni alunno impara a fiorire.
Identità, emozioni e scrittura: l’accoglienza nella classe 1G
Al centro delle attività per la classe 1G ha preso vita il Welcome speed date. Questa interessante iniziativa è stata preceduta da una serie di momenti in cui ragazze e ragazzi hanno riflettuto su se stessi, sulle proprie caratteristiche personali, sulle emozioni e sui propri punti di forza e di debolezza.
Dopo aver lavorato alla costruzione consapevole della propria identità, le alunne e gli alunni si sono incontrati a coppie per scambiarsi informazioni ad ampio spettro sulla propria personalità. Per l’occasione, il setting dell’aula è stato completamente rivisto: i banchi sono stati disposti a formare un lungo serpentone e i ragazzi, posizionati gli uni di fronte agli altri, sono stati coinvolti in brevi conversazioni a tempo, scandite dal suono del campanellino da tavolo che segnalava il cambio di postazione per avviare nuove opportunità di conoscenza.
Oltre al Welcome speed date, diversi altri momenti hanno contribuito a creare un clima autentico di comunità e di ascolto: la lettura ad alta voce di poesie e racconti, i giochi linguistici (acrostici e logogrifi), le indagini sulla “Vita da lettrici e da lettori” e l’immancabile introduzione del Taccuino di lettura e scrittura, strumento fondamentale che li accompagnerà lungo l’intero triennio.
La stesura di una “Lettera alla maestra della scuola primaria” ha infine concluso l’attività di accoglienza della classe 1G, consentendo di rivolgere un ultimo affettuoso sguardo al passato prima di lanciarsi in questa nuova e stimolante avventura verso il futuro.
La scuola diventa una galassia: a lezione di dialogo e identità con “La Mappa delle Stelle”
Un innovativo progetto educativo durante l’ora di Religione ha trasformato tutte le classi prime in una mappa spaziale di connessioni umane, unendo la conoscenza di sé e il dialogo interreligioso.
Il progetto educativo “La Mappa delle Stelle” è un’attività creativa e interattiva pensata per favorire la conoscenza di sé e l’inclusione tra studenti e docenti. Attraverso la metafora di un viaggio spaziale, i partecipanti sono invitati a comporre la propria identità visiva disegnando una stella centrale che riporta il proprio nome e le caratteristiche personali principali. Intorno a questo nucleo, le stelle satellite permettono di illustrare le proprie passioni e preferenze quotidiane, spaziando dalla musica e dallo sport fino alle attività creative e agli affetti più cari. Infine, l’esercizio prevede l’utilizzo di fili colorati per collegare fisicamente le proprie mappe a quelle dei compagni che condividono interessi analoghi, stimolando così il dialogo e la nascita di nuove amicizie basate sulle affinità comuni.
- Simbolismo nelle grandi religioni monoteiste:
- Cristianesimo
: La stella come segno di guida che conduce i Magi verso Betlemme - Islam
: La mezzaluna e la stella come simboli di luce e orientamento nella notte. - Ebraismo
: La promessa d’Alleanza fatta ad Abramo (“Guarda il cielo e conta le stelle…”).
- Cristianesimo
- Ponte interreligioso e rispetto reciproco
Le stelle e il cielo rappresentano un linguaggio simbolico universale presente in molte culture e fedi.
- Durante la fase dei “Fili della Connessione”, il docente ha fatto notare alla classe come, proprio come le stelle guidano i pellegrini e i viaggiatori di ogni fede, così le passioni e i valori personali guidano gli studenti a conoscersi, collegarsi e rispettarsi a vicenda.
Le immagini dei minori pubblicate su questo blog sono utilizzate in conformità con il consenso fornito all’inizio dell’anno scolastico dai genitori o dai tutori legali degli studenti, disponibile al link https://icgramsciaprilia.edu.it/privacy/435-liberatoria-per-utilizzo-immagini come previsto dalle normative GDPR e dalla legge italiana sulla privacy.


















































